domenica 24 ottobre 2010

La mercificazione del corpo


Servire il sushi sul corpo di ragazze nude. Questa la nuova moda che dagli USA sta sbarcando in Europa. Una pratica disapprovata in Giappone (luogo d'origine) e in uso solo in alcuni sexy club. Ora in Occidente in diversi ristoranti "di lusso", il corpo della donna diventa più che mai simbolo della mercificazione estrema ed esasperata.

Quando parliamo di mercificazione del corpo della donna, facciamo riferimento al fenomeno più generale della mercificazione dei valori in atto nella nostra società (globale) su cui si fonda l’attuale sistema economico neoliberista (quando il mercato è lasciato alla sua autoregolamentazione esso conosce solo il valore delle cose e non della persona, diceva Max Weber che non era certo comunista). 

Tale mercificazione di valori (che potremmo definire modello strutturale) è la causa del “particolare” contesto culturale e sociale in cui viviamo (e non viceversa) che si esprime attraverso il sessismo (mediatico o meno), la violenza ed altri fenomeni analoghi di degrado della persona umana (pensiamo al razzismo, allo sfruttamento commerciale sessuale infantile, alla tratta etc., ). Un dato contesto culturale e sociale non ha mai vita propria e non può essere lui la causa di qualcosa. 

Anche storicamente è sempre nato da scelte politiche ed economiche ben precise. Come sappiamo il fatto p.es. che le donne siano tra le vittime prescelte del (più ampio) sistema di discriminazioni nasce dalla loro debolezza economica e sociale dovuta al fatto di essere state sempre utilizzate come esercito di riserva della forza lavoro e quindi nei momenti di crisi espulse dal mercato del lavoro e perciò ulteriormente discriminate.

Purtroppo quando si discute di modelli culturali le analisi economiche restano tabù.

mercoledì 6 ottobre 2010

Il punto nascita a Sanremo


Il piano Regionale della Liguria prevede il taglio dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000, dando una bella ritoccata al decreto originale del 2000 (chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 parti all'anno). Tale taglio interessa anche la nostra ASL che vedrebbe ridotto ad uno solo il punto nascita della provincia (natalità del 2009 pari a  1517 nati, con 878 ad Imperia e 639 a Sanremo).
Certamente è facile capire il clima di ristrettezze economiche con la necessità di razionalizzare le risorse. Ma dall’altro lato possono esserci delle preoccupazioni per avere un reparto di Ostetricia distante 50 Km, distanza tra Ventimiglia ed Imperia, nella eventuale possibilità di unificazione ad Imperia.
Diciamo subito che l’unificazione delle due Ostetricie ospedaliere non è assolutamente certa, anche perchè un unico punta nascita in Provincia, con circa 1600 nascite all'anno, prevede uno sforzo organizzativo ed un investimento di risorse che attualmente la Regione non sarebbe in grado di fronteggiare.
Quindi la probabilità c'è, visto il nuovo Piano Sanitario Regionale, ma si tratta solo di uno scenario possibile.

Qualche buona notizia dal Reparto Ostetricia di Sanremo
Sotto la guida del nuovo Primario Sergio Abate la percentuale dei parti cesarei è scesa quest'anno di circa l'8% in meno, toccando la quota del 32% e scendendo al 26% per i parti  singoli (cioè non gemellari), a termine (cioè non prematuri) e con presentazione fisiologica del feto (cioè di testa).

La partoanalgesia è disponibile 24 h. su 24. Si tratta di una procedura che dovrà essere programmata con congruo anticipo.Il Reparto organizza mensilmente un incontro in Ospedale con la Capo Ostetrica, il Primario e il medico anestesista (il c.d. Percorso formativo) in cui viene dettagliatamente spiegata alle donne cosa è la partoanalgesia, cercando di traquillizzare le gravide sulla assoluta sicurezza della procedura. Per le donne interessate occorre telefonare alla Capo Ostetrica del Reparto ( tel. 0184 536039) e conoscere così le date degli incontri. 
Una nota dolente viene dalla attuale struttura architettonica del Reparto molto vetusta, e dalla mancanza di confort adeguato: stanze con tre o più letti, sprovviste di bagno e doccia. 
A breve ci sarà una radicale ristrutturazione del Reparto, ubicato al II piano del padiglione Borea. 
Durante i lavori la Divisione sarà sistemata temporaneamente al III piano dove sono già previste 6 camere a 2 letti e 2 camere a tre letti, tutte dotate di bagno e doccia, in attesa di una sistemazione definitiva.



domenica 3 ottobre 2010

Partorire in Italia, ovvero.. Sulla nostra pancia

I drammatici casi che si sono verificati nel mese scorso in alcuni reparti di Ostetricia in Italia hanno determinato degli angosciosi interrogativi su cosa significhi oggi partorire nelle strutture pubbliche e private e quali siano le criticità di tale settore sanitario.
La cosa ci riguarda da vicino, come cittadini e soprattutto come donne, per cui cercheremo di riportare dei dati e di analizzarli.
In un’intervista ai giornali L’Unità e Il Fatto Quotidiano , il Sen. Ignazio Marino ha cercato di analizzare la situazione dei punti nascita nel nostro paese.
Innanzitutto ci sono le cifre: 
  • da un’inchiesta dell’Istituto Superiore della Sanità emerge che la percentuale di mortalità materna correlata al parto è pari a 8 su centomila donne in Piemonte ed Emilia, mentre sale a 22 su centomila in Sicilia.
  • la percentuale di cesarei è aumentata in modo spropositato: nel 1980 i cesarei erano l’11% ,oggi 39% in media. In Campania addirittura il 62%. Ricordiamo che il limite di percentuale di cesarei raccomandato dall’OMS è del 15%. 
L’aumento dei tagli cesarei interessa in maniera ancora più marcato il settore sanitario privato.
Il parto cesareo è una procedura programmabile, rapida, che espone a meno rischi il personale sanitario. Nel settore privato convenzionato bisogna inoltre far notare che il parto cesareo dà un DRG più elevato, quindi c’è un maggiore rimborso da parte del Sistema Sanitario Nazionale. Insomma…una vera pacchia! Ma sulla nostra pancia!
  • PARTOANALGESIA In Italia è praticata nel 15% degli ospedali, a fronte del 70% di Francia e Stati Uniti. Ci riferiamo ovviamente all’analgesia del parto che avviene per le vie naturali.
  • NUMERO DEI PUNTI NASCITA Il numero dei reparti di Ostetricia fu stabilito nell’epoca del baby-boom, quindi nelle attuali situazioni di natalità il numero in Italia è in effetti spropositato. Marino fa notare che c’è un decreto ministeriale del 2000 che prevede il taglio dei punti-nascita con un numero inferiore ai 500 parti all’anno.
Oltre a necessità economiche, tale taglio troverebbe la sua ragion d’essere, anche con le esigenze di professionalità sempre più elevate, visto il grande numero di “partorienti attempate”, cioè di età superiore ai 35 anni e quindi a maggior rischio di complicanze. Solo i reparti con larga esperienza sono in grado di fornire le professionalità più avanzate in caso di complicanze legate al parto.

giovedì 30 settembre 2010

Ma quale donna?

Un video che mette in evidenza l'utilizzo del corpo femminile in una società che rinuncia alla dignità delle persone a favore dell' utilitarismo individuale

lunedì 27 settembre 2010

Ci vediamo al consultorio

        mercoledì 6 ottobre ore 21
      Sala Rossa del Palazzo del Parco di Bordighera
 
I consultori si occupano della salute sessuale e riproduttiva della donna, si occupano di procreazione responsabile, educazione sessuale, prevenzione dell'aborto.  
E di molte altre tematiche quali i rapporti interpersonali e familiari, la tutela della gravidanza, il sostegno alla coppia e alla genitorialità, il sostegno agli adolescenti ed ai giovani...
 
La legge 405 del 1975 che istituì i consultori fu una vittoria delle donne.
Rivitalizzare il consultorio vuol dire rimettere al centro le donne di oggi, le loro esigenze, i loro stili di vita.

“P.E.N.E.L.O.P.E. - Donne del Ponente per le Pari Opportunità” organizza un incontro pubblico con il dott. Giuseppe Trucchi (Direttore Struttura Complessa Attività Consultori) e con la dott.ssa Gloriana Negri (Caposala Distretto Sanitario Ventimiglia).
 
Approfondiremo i temi che ci interessano con domande e risposte.
 
Vi aspettiamo!

lunedì 20 settembre 2010

LE PUPE, IL SECCHIELLO E IL MALAFFARE

IL CASO DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA “LE PUPE E IL SECCHIELLO” HA UN SEGUITO…A QUANTO PARE COMPARE ANCHE IL MALAFFARE.

Nella foto Lele Mora

Pubblichiamo al riguardo l’interpellanza delle consigliere e dei consiglieri di opposizione.


AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

AL SINDACO del
COMUNE DI SANREMO


INTERROGAZIONE-INTERPELLANZA con richiesta di risposta scritta ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale.

OGGETTO: CAMPAGNA PUBBLICITARIA “LE PUPE E IL SECCHIELLO”, SANREMO PROMOTION.


La Giunta Comunale con verbale n.291 del 29.6.2010 ha approvato il progetto predisposto da Sanremo Promotion SpA in data 28.6.2010, relativo alla realizzazione delle azioni di comunicazione e promozione per lo sviluppo della “Riviera dei Fiori Terra del ciclismo (Parco Costiero) nonché per il rilancio del turismo balneare a Sanremo” finanziando un importo di spesa complessivo di €160.000,00.

La SpA Sanremo Promotion è proprietà del Comune di Sanremo per l’89% oltre ai Comuni di Taggia e Ospedaletti; i rapporti tra SpA e Comune di Sanremo sono disciplinati da una convenzione per l’affidamento della gestione di attività turistiche e promozionali; il Comune coordina l’attività della SpA e vigila sull’ottemperanza della Convenzione attraverso il proprio Servizio Turismo (delib. C.S. n.99 del 31.12.2008).

In conseguenza della delibera G.C. 291 del 29.6.2010, per la parte di “Ufficio stampa - campagna per la promozione dell’offerta balneare sanremese”, il 7.7.2010 l’Amministratore Unico di Sanremo Promotion Giorgio Giuffra firma un contratto con la Società LM PRODUCTION SRL con sede a Milano nella persona dell’Amministratore Signora Diana Mora.
Oggetto del contratto: gestione dei rapporti con la stampa per la visibilità alla città di Sanremo, realizzazione e diffusione di una campagna pubblicitaria a carattere nazionale (servizio fotografico) per la promozione del litorale sanremese. Tale campagna pubblicitaria decorre dal 12 luglio e termina il 30 settembre 2010.

Sulla base dei documenti richiesti e pervenuti, che si presumono esaustivi della pratica, emerge quanto segue.
Il compenso della Società è determinato in € 80.000,00 oltre IVA e quindi 96.000,00 che è pagato in questo modo:
40.000,00 + IVA al 15 luglio
20.000,00 + IVA entro 30 agosto
€ 20.000,00 + IVA al 30 settembre

Sanremo Promotion ha ulteriormente speso per affissioni  €.4.217,24 e per spedizione materiale € 565,92 con un costo totale dell’operazione di 100.783,16 (con IVA).


Oneri a carico LM Production:
-realizzazione materiale pubblicitario
-stampa manifesti in n° di 500 di misura 70cm x 100cm e in n° di 10 di misura 6m x 3m
-spostamenti per raggiungere il luogo della produzione, vitto, alloggio, vestiario, trattamento personale testimonial
Altri oneri a carico di Sanremo Promotion:
-costi, responsabilità e rischio per diffusione, affissione e autorizzazioni del materiale pubblicitario
-utilizzo strutture e attrezzature a disposizione di LM Production

Nel contratto è prevista l’acquisizione da parte della Società entro il 10.8.2010 di 2 pagine pubblicitarie su “ogni rivista tra quelle” elencate (eventualmente sostituibili con altre riviste): Donna+, Star TV, Novella 2000, Visto, Night Time.

Nel contratto viene stabilito altresì che le testimonial sono espressamente individuate da Sanremo Promotion nelle persone di : Lisandra Silva Rodriguez, Florina Marincea, Francesca Cipriani (punto 3.2 Contratto di affidamento).

Considerato che:

-la Società LM Production è costituita da appena 2 anni (maggio 2008), con un capitale sociale di €10.000,00 con una composizione societaria che vede allo stato dell’ultima verifica camerale una partecipazione al 50% di una Società lussemburghese denominata FEVA Investment (della quale non è possibile conoscere i soci) e per il 50% del Signor Andrea Carboni;

-il Presidente del CdA di LM Production (3 Consiglieri) è la Signora Mora Diana e un altro Consigliere è il Signor Mora Mirko, entrambi figli del più famoso Lele Mora della LM Management, recentemente dichiarata fallita dal Tribunale per un buco di 17 milioni di Euro (di cui almeno 3,3 milioni sono dovuti al fisco italiano);

-la FEVA Investment risulta altresì socia della citata LM Management, fallita;

-il sito della LM Management rimanda al sito della LM Production;

-tra le riviste individuate per l’acquisizione di spazi pubblicitari, ad una prima verifica risulta che : la Star Tv, introvabile in forma cartacea nelle nostre edicole da mesi, ha il proprio sito aggiornato fino al giugno 2010, ora messo in manutenzione; la rivista Night Time Magazine è nell’orbita della LM Management di Lele Mora, recentemente fallita, ha una struttura di distribuzione in franchising incontrollabile dal sito della rivista. Dallo stesso sito si apprende che eventuali contatti passano attraverso una Società di organizzazione eventi con sede in Repubblica di San Marino.
In via generale la scelta delle riviste individuate non pare rispondere a utili criteri di vendita e presenza sul territorio (dati ADS).

Tutto ciò premesso,
Si INTERROGA per conoscere:
1) circa la scelta della Società:
-se è stato presentato da LM Production un progetto nella parte artistica e nel conto economico per valutare preventivamente economicità, congruità, efficacia della proposta;
-se vi è stata pubblicità e/o selezione per la scelta del contraente ponendo in essere procedure di trasparenza, concorrenza e/o comparazione o se si tratta di un rapporto esclusivamente fiduciario;
-da chi è stata fatta la scelta della Società, su quali basi e quali criteri;
-come è stata valutata e “verificata l’effettiva competenza” del contraente per le finalità perseguite;

2) circa merito e modalità della campagna:
-da chi e come sono state scelte le riviste su cui comprare le pagine pubblicitarie;
-quante sono state le pagine acquisite definitivamente, su quali giornali, la loro diffusione, quando sono uscite e con quale costo singolarmente;
-chi per Sanremo Promotion ha scelto le testimonial indicate nel contratto, su quali presupposti;
-quale è stato il luogo di produzione della campagna, chi ne ha scelto l’immagine da veicolare;
-essendo campagna nazionale, come è stato definito il numero di 500 manifesti classici e 10 grande formato per coprire tutto il territorio italiano, dove sono stati affissi i manifesti e il relativo quantitativo e per quanto tempo;
-il costo per la Società del servizio fotografico, della stampa dei manifesti e dei flyer;
-numero e distribuzione dei flyer pubblicitari.

Nel contratto non vi è alcuna garanzia per il soggetto pubblico, soprattutto in ordine al fatto che i pagamenti avvengono con la prestazione in corso di svolgimento (in casi analoghi può essere prevista fideiussione o altra forma di tutela sul corretto adempimento degli oneri).


SI INTERPELLA altresì per sapere:


  • Se il Sindaco ha avuto conoscenza e condiviso questa iniziativa nelle specifiche modalità;

  • Se il Sindaco ritiene corretto in una linea di trasparenza che una partecipata del Comune di Sanremo operi con denaro pubblico con una Società i cui soci appaiono mascherati da una Società lussemburghese, stratagemma usato abitualmente per eludere il fisco italiano;

  • Se il Sindaco ritiene corretto operare con una Società i cui amministratori hanno elementi di vicinanza con il Signor Lele Mora, recentemente dichiarato fallito dal Tribunale per decine di milioni di Euro, e con Società collegate;

  • Se il Sindaco ritiene congruo alle finalità di campagna nazionale che la Società Sanremo Promotion abbia stipulato un contratto che prevede un numero di 500 manifesti classici (e 10 grande formato) per tutto il territorio italiano, quando solo per la città di Sanremo la copertura mediamente prevista è di n.100 manifesti; il contratto prevede anche la diffusione di flyer pubblicitari (volantini), ma non ne viene determinata la quantità né la diffusione;

  • Se il Sindaco ritiene corretto e utile l’aver individuato nel contratto alcune riviste per la campagna pubblicitaria in modo e numero quantomeno indefinito: la rivista Night Time Magazine, distribuita in franchising in luoghi non identificati (non valutata nei dati di vendite ADS), risulta emanazione della LM Management di Lele Mora, in evidente conflitto di interesse con gli amministratori della LM Production; la stessa rivista Star TV risulta di difficile reperimento nelle edicole e nel proprio sito (ora in manutenzione) compare come ultima copertina quella del giugno 2010 e come ultime news sempre il giugno 2010; Donna+ è una rivista nuova uscita nel giugno 2010; i complessivi livelli di vendite non paiono adeguati (dati ADS);

  • Se il Sindaco ritiene che, a fronte della situazione che emerge, il comportamento amministrativo e le scelte dell’Amministratore Unico Giuffra siano consoni e rispettosi degli indirizzi di “efficacia, efficienza e trasparenza dell’organizzazione” per i rappresentanti nominati dall’Amministrazione nelle Società partecipate stabiliti con la delibera di Consiglio Comunale n. 6/2009, considerato che “la nomina ha carattere fiduciario ed è rimessa alla discrezionalità e responsabilità amministrativa del Sindaco”.
15/9/10
FIRMATO I CONSIGLIERI COMUNALI
DANIELA CASSINI “UNITI PER SANREMO”
MASSIMO DONZELLA “PROGETTO PER SANREMO”
GORLERO – FARALDI – INFANTE – PREVOSTO “PD”
NOCITA EUGENIO “LA CITTA’ ONESTA”


mercoledì 15 settembre 2010

Fuori i razzisti dalla nostra provincia!

Coordinamento femminile della provincia di Imperia
 
"Porchi via, Raus, Kaput": scritte xenofobe sulla macelleria islamica che la famiglia della nostra amica Fatima con grandi sacrifici apre a Taggia.
 
Il Coordinamento Femminile della Provincia di Imperia, desidera manifestare la propria ferma condanna dell'episodio di intimidazione razzista che la famiglia di Fatima Arfaoui del direttivo di "Casa Africa-Associazione per le Donne e i Minori Immigrati-", associazione membro del coordinamento, ha subito la notte scorsa a Taggia.

Nell'esprimere tutta la sua solidarietà a Fatima e alla sua famiglia il coordinamento si unisce alla presa di posizione del sindaco di Taggia Vincenzo Genduso e di Costanza Florimonte, responsabile confederale di zona della Cgil, che hanno duramente stigmatizzato l'episodio.

Invitiamo tutte le istituzioni, le forze politiche e la società civile ad adoperarsi affinché la nostra provincia sia liberata dal cancro dell'odio razzista e  diventi un territorio di convivenza pacifica. 
 
 
Il coordinamento femminile della provincia di Imperia
A.I.F.O. , Associazione Italiana Amici di Raul Follereau, Gruppo di Imperia; Casa Africa, Associazione per le Donne e i Minori Immigrati-Imperia; C.I.D. Centro Iniziativa Donne-Sanremo; Comitato Cassandra-Imperia; Coordinamento donne CGIL- Imperia; Coordinamento donnePD-Sanremo; P.E.N.E.L.O.P.E, Donne del Ponente per le pari opportunità-Bordighera; Rosanna Menghetti, Centro per l’Impiego della Provincia di Imperia; Raffaella Rognoni, Consigliera di Parità supplente, Provincia di Imperia e Presidente regionale di Donne e Impresa