Siamo un gruppo di cittadine italiane – non ci importa se più belle
che intelligenti o più intelligenti che belle – indignate e umiliate
dal disprezzo verso la dignità femminile mostrato ancora una volta dal
presidente Berlusconi .
Sta passando, anche attraverso le fiction del regime televisivo
berlusconiano, un modello culturale, un’immagine di donna che vale
solo per la propria bellezza fisica e che per affermarsi deve vendere
il proprio corpo .
Una vera anomalia italiana! mentre fuori dall’Italia, quattro donne in
tre giorni hanno vinto il Nobel!!
Ma più grave ancora è lo stereotipo che viene fuori dalle cronache di
questi mesi, per il quale le donne sono oggetto di compiacimento
verso i potenti e il loro corpo diventa merce di scambio per favori e
carriere.
Il vistoso scambio tra sesso, potere e denaro, è il degrado della
politica.
Non possiamo più accettare questa politica dove c’è un mix di veline,
escort, europarlamento, Governo...
Ed è segno evidente di questo enorme problema politico il silenzio di
Mara Carfagna sull’offesa del premier a Rosy Bindi: dalla Ministra per
le Pari Opportunità avremmo voluto come minimo una dichiarazione di
scuse alla donna vice presidente della Camera!
Apprezziamo e condividiamo invece la dichiarazione pubblica di Rosy
Bindi:
“Non ne posso più di assistere a questi attacchi indecorosi che vanno
avanti da mesi contro le donne.... Questo Presidente del Consiglio ha
una concezione strumentale delle donne, veicola messaggi pericolosi a
questo Paese. E’arrivato il momento di dire basta, di ribellarsi. Mi
hanno molto colpito i messaggi di solidarietà e lo sdegno della gente,
vorrei che si trasformasse in un movimento di vigilanza in difesa
delle regole della democrazia”.
Ha ragione Rosy Bindi: dobbiamo ribellarci.
Noi di “PENELOPE” ci impegneremo a fare rete con tutti i gruppi e i
movimenti femminili per mobilitarci anche in nome della democrazia e
dei diritti.
Basta! riprendiamoci la nostra dignità di donne, i nostri diritti di
donne!
Assoc. P.E.N.E.L.O.P.E. - Donne del Ponente per le Pari Opportunità
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